Deontologia

La parola deontologia deriva dal greco deontos ("dovere"). Essa è l'insieme dei doveri riguardanti una o più categorie professionali che per il loro carattere sociale, sono tenute a rispettare un codice di comportamento atto a non ledere la dignità o la salute di chi è oggetto del loro operato.

Il Codice Deontologico dei Veterinari raccoglie in 56 articoli le norme di comportamento cui gli appartenti a questa professione devono attenersi nello svolgimento della propria attività, fornisce i criteri per affrontare i dilemmi etici e deontologici e per da pregnanza etica alle azioni professionali.

I principi generali a cui il  Veterinario deve ispirarsi nell’esercizio della professione sono: scienza, coscienza, professionalità, indipendenza intellettuale, probità, dignità e decoro. Le norme del Codice sono vincolanti per tutti i veterinari iscritti e la loro inosservanza costituisce illecito disciplinare.

L’Ordine dei Veterinari ha il compito di vigilare e sanzionare i comportamenti degli Iscritti che violano la deontologia professionale.

L’Ordine ha inoltre il mandato di svolgere attività dirette ad impedire l’esercizio abusivo della professione attraverso la denuncia alla Procura della Repubblica.

Attualmente, nel nostro Paese, l’unico titolo legalmente riconosciuto per le attività in ambito veterinario  è quello di Veterinario. Questo è un professionista laureato in Medicina Veterinaria, abilitato all’esercizio della professione di Veterinario ed iscritto all’Albo di tali professionisti.