L'Ordine

COSA E’ LA VETERINARIA

La veterinaria è una professione sanitaria e come tale soggetta a vigilanza (art. 99 T.U. leggi sanitarie R.D. 27 luglio 1934 , n° 1265). L’art. 2229 del Codice Civile prevede che la legge stabilisca le professioni intellettuali per il cui esercizio è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi. L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni professionali, sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente.

Successivamente il D.Lgs. 13 settembre 1946 n° 223 ha riconosciuto gli ordini delle professioni sanitarie (associazioni professionali) e dettato le norme per l’esercizio di esse.

La professione di veterinario rientra, quindi, tra le professioni intellettuali per le quali la legge richiede la speciale abilitazione dello Stato e l’iscrizione in uno specifico Albo. Il loro esercizio è sottoposto a precise condizioni, per la rilevanza sociale e la specificità delle competenze necessarie, che lo Stato vuole garantire ai cittadini nell’ambito della dei servizi di pubblica necessità.

L’Ordine professionale si configura come Ente espressione di una potestà amministrativa pubblica per il conseguimento di fini che si sono voluti per garantire da una parte con il corretto esercizio della professione dei soggetti in possesso dei requisiti voluti dalla legge, e dall’altra con il controllo della correttezza comportamentale del professionista nei confronti dei cittadini, ed a tutela del decoro della professione.

L’iscrizione all’albo costituisce requisito obbligatorio per l’esercizio della professione. Anche se si è in possesso della laurea e l’abilitazione la mancata iscrizione vieta l’esercizio della professione e diventa di fatto esercizio abusivo.

L’iscritto ha l’obbligo di osservare le regole comportamentali e la deontologia professionale, autonomamente elaborate dall’Organo della professione e raccolte in un Codice - Codice deontologico - che stabilisce gli speciali doveri del professionista.

L’esercizio della medicina veterinaria è tutelato come prassi, si basa su un insieme di conoscenze tecnico-scientifiche espresse al più alto e aggiornato livello, ma si fonda anche su un insieme di regole comportamentali, di ispirazione etica e sociale, capaci di realizzare un’ideale definizione professionale corrispondente ad ogni esigenza etica e giuridica.

All’Ordine professionale è riconosciuto, nell’ambito di un principio di autogoverno della professione, il potere di emanare norme interne di deontologia, vincolanti per gli iscritti.

Il potere disciplinare nei confronti degli iscritti, attribuito espressamente dalla legge all’Ordine, implica che esso è esercitabile non solo in via repressiva attraverso l’irrogazione di sanzioni ma anche in via preventiva attraverso l’emanazione di norme deontologiche che attengono al piano della mera correttezza comportamentale.

 

COSA E' L'ORDINE

Gli Ordini furono istituiti dal Governo Giolitti, con legge istitutiva n.455 del 10 luglio 1910, dopo anni di travaglio parlamentare e di pressioni sociali.

Successivamente furono soppressi nel marzo 1935, con un articolo di legge che ne trasferiva le funzioni ed i compiti al Sindacato fascista di categoria, gli stessi furono ricostituiti dall'Assemblea Costituente con D.L.C.P.S. del 13 settembre 1946, n.233 il cui regolamento di esecuzione veniva approvato con D.P.R. n.221 del 5 aprile 1950.

L'Ordine Provinciale dei Veterinari è oggi un Ente di Diritto Pubblico, dotato di una propria autonomia gestionale e decisionale, i suoi atti amministrativi sono sottratti al controllo esterno di legittimità. Esso è posto sotto la vigilanza del Ministero della Sanità e coordinato nelle sue attività istituzionali dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani con sede in Roma.


IL FUNZIONAMENTO DELL’ORDINE

L’Ordine provinciale dei Veterinari è deputato alla:

-         Tenuta e pubblicazione dell’albo degli iscritti;

-         Convocazione e svolgimento delle assemblee degli iscritti;

-         Vigilanza sulla indipendenza e sul decoro dell’ordine e della professione;

-         All’esercizio del potere disciplinare di propria competenza;

-         Amministrazione, anche contabile, dell’Ente;

-         Concorrere con le autorità locali nelle materie di comune interesse;

-         Promuovere e favorire le attività culturali per gli iscritti;

-         Partecipazione, tramite il Presidente, al Consiglio Nazionale;

-         Interporsi nelle controversie professionali dei propri iscritti.

Tenuta dell’Albo degli iscritti

Ciascun Ordine ha un Albo permanente in cui sono iscritti i professionisti della propria categoria.

Procedura:

1.      Il Consiglio Direttivo dell’Ordine procede entro il mese di dicembre di ogni anno alla revisione generale dell’Albo degli iscritti ed alle occorrenti variazioni. (art. 1 capo I del Reg. es. DL 13/9/46 n° 233)

2.      Entro il mese di febbraio di ogni anno l’ Ordine provvede a proprie spese alla stampa ed alla pubblicazione dell’Albo e ne invia copia a:

-        Prefetto;

-        Ministero della Salute;

-        Ministeri di Grazia e Giustizia;

-        Ministero della Pubblica Istruzione;

-        Ministero del Lavoro;

-        Uffici giudiziari della provincia;

-        Federazione Nazionale;

-        Ente di Previdenza ed Assistenza di categoria.

L’Albo è un elenco nominativo formato dalle seguenti voci obbligatorie in ordine alfabetico:

-        Cognome;

-        Nome;

-        Luogo di Nascita;

-        Cittadinanza;

-        Domicilio;

-        Data iscrizione all’Albo;

-        Titolo di studio;

-        Indicazione dell’autorità che ha rilasciato il titolo di studio;

-        Luogo del rilascio del titolo di studio;

-        Data del rilascio del titolo di studio;

-        Numero progressivo di iscrizione all’Albo per anzianità di iscrizione;

-        Titoli di specializzazione;

-        Autorità che hanno rilasciato i titoli di specializzazione;

-        Luogo di rilascio dei titoli di specializzazione;

-        Data di rilascio dei titoli di specializzazione.

Convocazione e svolgimento delle assemblee degli iscritti

Le assemblee degli iscritti si distinguono in Ordinarie e Straordinarie

Le Ordinarie sono:

Annuali

Assemblee annuali : L’assemblea annuale degli iscritti si riunisce normalmente nel mese di gennaio di ciascun anno. E’ valida, in prima convocazione, se intervengono almeno un quarto degli iscritti.

Sono computati come intervenuti anche gli iscritti rappresentati per delega.

In mancanza del suddetto numero legale l’assemblea in seconda convocazione assume validità con qualunque numero di presenti purché maggiore del numero dei componenti il Consiglio.

Le votazioni della assemblea avvengono o per scrutinio segreto, o per appello nominale, o per alzata e seduta;

Triennali

Assemblee triennali:

Ogni tre anni e nel mese di novembre in cui il Consiglio scade viene convocata l’assemblea degli iscritti per l’elezione del nuovo Consiglio.

Viene inviato almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’inizio delle votazioni a ciascun iscritto all’Albo l’avviso di convocazione.

-        L’avviso di convocazione deve indicare il nominativo dei membri del Consiglio uscente;

-        L’avviso di convocazione riporta anche l’ora di inizio e di cessazione delle operazioni di voto;

-        L’assemblea è presieduta dal Presidente in carica;

-        Le funzioni di scrutatori e segretario sono esercitate da tre sanitari, rispettivamente i due più anziani presenti ed il più giovane presente.

Sono eleggibili tutti gli iscritti.

Il Presidente dell’Ordine predispone i mezzi idonei a garantire la segretezza del voto e provvede alla chiusura dell’urna e alla formazione del plico degli atti relativi alle operazioni di voto. Lo stesso costata l’integrità dei sigilli alla riapertura del seggio e dichiara la chiusa votazione.

Vigilanza sulla indipendenza e sul decoro dell’ordine e della professione

Il Consiglio acquisisce le notizie lesive del decoro e dell’indipendenza della professione e provvede di conseguenza con gli strumenti di sua pertinenza.

All’esercizio del potere disciplinare di propria competenza.

Il Consiglio dell’Ordine sottopone a procedimento disciplinare i sanitari che si rendono colpevoli di abusi o mancanze nell’esercizio della professione, o comunque di fatti disdicevoli al decoro professionale.

Le sedute del Consiglio non sono pubbliche

Modalità di apertura del procedimento disciplinare

1. Il procedimento è promosso d’ufficio;

2. Il procedimento è su richiesta del Ministero Salute;

3. Il procedimento è su richiesta del Procuratore della Repubblica.

Procedura :

a) Il Presidente:

1. Verifica le circostanze;

2. Assume le opportune informazioni;

3. Convoca il sanitario per una audizione;

4. Riferisce al Consiglio Direttivo per le deliberazioni;

5. Fissa la data della seduta per l’eventuale giudizio;

6. Nomina il relatore;

7. Provvede alla notifica del procedimento all’interessato le seguenti notizie:

-        La menzione degli addebiti;

-        Il termine entro cui l’interessato può prendere visione degli addebiti e controprodurre le proprie deduzioni;

-        L’indicazione del luogo, ora e giorno del procedimento disciplinare;

-        L’avvertimento della possibilità di procedura in contumacia;

-        L’interessato può essere sentito, se lo vuole, entro i termini indicati dal Presidente nella lettera.

b) Le possibili sanzioni disciplinari sono:

-        L’Avvertimento;

-        La Censura;

-        La sospensione dall’esercizio professionale per la durata da uno a sei mesi;

-        La Radiazione dall’Albo.

Amministrazione, anche contabile, dell’Ente

Il Consiglio nell’ambito delle periodiche riunioni con il concorso dei revisori dei conti provvede a deliberare i rendiconti amministrativi della gestione patrimoniale dell’ente.

Concorrere con le autorità locali nelle materie di comune interesse

Il Consiglio nomina i rappresentanti dell’Ordine presso le commissioni, gli enti, le organizzazioni di carattere comunale e provinciale di comune interesse.

Promuovere e favorire le attività culturali per gli iscritti

Il Consiglio durante le sedute ordinarie e straordinarie:

-        Delibera l’assegnazione dei Patrocini per gli eventi formativi e culturali di categoria richiesti dagli organizzatori;

-        Promuove autonome iniziative di aggiornamento e culturali per i propri iscritti e per tutti i soggetti interessati;

-        Si associa a promozioni culturali e formative con enti o professionisti che promuovano attività di formazione e culturali a cui ritiene di partecipare. Sviluppa idee e collaborazioni in materia di aggiornamento professionale;

-        Cura l’accreditamento degli eventi formativi a cui è interessato;

-        Partecipare per tramite del Presidente al Consiglio Nazionale;

-        Il Consiglio Nazionale è composto da tutti i presidenti dei rispettivi Ordini;

-        E’ preposto all’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo della Federazione su proposta del Comitato Centrale;

-        Approva inoltre i regolamenti di funzionamento del Comitato Centrale degli Ordini Provinciali e riguardanti altre materie.

Controversie professionali dei propri iscritti

Il Consiglio si interpone, se richiesto, nelle controversie tra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari o per altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse.